H2f2 - Hip Hop a Firenze (seconda parte)
- added August 27, 2008
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H2F2 -- il documentario
Realizzato da A.n.d. (Menti Criminali), Jaka, Bucca G. e Papaleo grazie ad un progetto della Cooperativa Sociale Cat
Il video raccoglie le testimonianze di venti anni di storia dell'hip hop fiorentino: dalle origini, in cui il mito della cultura afroamericana è stato reinterpretato dai giovani italiani che gravitavano nell'area punk hardcore o delle discoteche, fino alla scena attuale che vede la partecipazione di fiorentini, ma anche quella di immigrati o figli di immigrati ormai ben radicati nel tessuto sociale metropolitano.
E' la storia di una cultura che si sviluppa nelle strade e nelle piazze, riappropriandosi di spazi di socialità e di espressione.
Tutte le Quattro Arti (djing, writing, breakdance e rap) vengono documentate, con interviste ai protagonisti alternate a riprese dell'epoca.
Il video ripercorre la nascita dell'aerosol art a partire dagli anni ottanta, con l'esperienza delle prime "mostre" in case abbandonate o in edifici in demolizione, occupati temporaneamente.
Il video vuole testimoniare l'esistenza di una continuità, non solo stilistica, nella cultura hip hop e reggae toscana. In questo senso, le interviste ai primi breakers sono molto significative. I ragazzi che organizzavano le loro prime sessions sui marciapiedi delle strade adesso hanno aperto palestre di break-dance.
Nel video, oltre a documentare questa continuità, sono presenti interviste a noti gruppi afroamericani che si sono esibiti nella nostra città per dimostrare la vocazione cosmopolita della cultura Hip Hop.
Nel video sono intervistati tra gli altri:
Public Enemy,Donald D ,Dre Love, Menti Criminali, Divieto, Il Generale, Long bridge All Stars,Papa Leo,Led, Zero T, Jaka, Wave
Realizzato da A.n.d. (Menti Criminali), Jaka, Bucca G. e Papaleo grazie ad un progetto della Cooperativa Sociale Cat
Il video raccoglie le testimonianze di venti anni di storia dell'hip hop fiorentino: dalle origini, in cui il mito della cultura afroamericana è stato reinterpretato dai giovani italiani che gravitavano nell'area punk hardcore o delle discoteche, fino alla scena attuale che vede la partecipazione di fiorentini, ma anche quella di immigrati o figli di immigrati ormai ben radicati nel tessuto sociale metropolitano.
E' la storia di una cultura che si sviluppa nelle strade e nelle piazze, riappropriandosi di spazi di socialità e di espressione.
Tutte le Quattro Arti (djing, writing, breakdance e rap) vengono documentate, con interviste ai protagonisti alternate a riprese dell'epoca.
Il video ripercorre la nascita dell'aerosol art a partire dagli anni ottanta, con l'esperienza delle prime "mostre" in case abbandonate o in edifici in demolizione, occupati temporaneamente.
Il video vuole testimoniare l'esistenza di una continuità, non solo stilistica, nella cultura hip hop e reggae toscana. In questo senso, le interviste ai primi breakers sono molto significative. I ragazzi che organizzavano le loro prime sessions sui marciapiedi delle strade adesso hanno aperto palestre di break-dance.
Nel video, oltre a documentare questa continuità, sono presenti interviste a noti gruppi afroamericani che si sono esibiti nella nostra città per dimostrare la vocazione cosmopolita della cultura Hip Hop.
Nel video sono intervistati tra gli altri:
Public Enemy,Donald D ,Dre Love, Menti Criminali, Divieto, Il Generale, Long bridge All Stars,Papa Leo,Led, Zero T, Jaka, Wave
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